Che fine ho fatto?

trexuno

Oramai è già passato un anno dal mio mancato rientro in Sicilia. Ero tornato a Milano per passare le feste con i miei genitori, rivedere gli amici di sempre e sbrigare qualche noiosa incombenza burocratica. Invece, alla fine, ho deciso di restare a vivere a Milano.

È stata una scelta improvvisa e viscerale, meditata poco e metabolizzata col tempo. È che quando ti trovi faccia a faccia con un imprevisto che disorienta, un fuori programma che guasta i piani, si hanno due possibilità: proseguire impassibili per la propria strada (magari inventandoci una propria verità), oppure abbracciare il fato/karma, la vita, e compiere un atto di fiducia. Io ho scelto di rimanere a Milano e prendermi cura dei miei genitori.

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Libreria Becarelli (Siena)

Continuano gli eventi organizzati da Poetarum Silva in collaborazione con Open Zona Toselli Lab-Siena per festeggiare i dieci anni della Libreria Becarelli (Via Mameli 14 Siena). Questa sera, per motivi personali, sarò presente solo con alcune poesie tratte dal mio “e poco più lontano” e lette da Giovanna Amato e Jacopo Ninni.

Ulteriori informazioni sul sito della libreria.

 

becarelli

Neve

Quando chiedi: “una goccia di pioggia, secondo te, quanto pesa?”, sorrido e guardo fuori. Da qualche minuto, l’acqua ha lasciato il posto a piccoli fiocchi di neve. Sorridendo, guardando la parte sinistra del tuo volto, rispondo che una goccia pesa quanto una nota della canzone Again di Daigo Hanada. Tu, guardando la mia parte destra, riconosci, una dopo l’altra, tutte le gocce, tutte le note, tutti i nostri silenzi.

Nocturnum

A 17 anni passai l’estate in un paese della bergamasca. Dietro casa, a circa cento metri di distanza, c’era una biblioteca comunale. Fu lì che presi in prestito prima i romanzi e poi i libri di poesia di Pasolini. Li leggevo di notte e dopo due giorni li portavo indietro. Fu sempre lì che iniziò il mio periodo “francese”. Quando consegnai l’ultimo libro, sorridendo, la tipa disse che con la mia partenza avrebbe smesso di lavorare, di alzarsi ogni due giorni per segnare al computer i libri prestati e quelli restituiti.
Qualche anno dopo, per diversi mesi, ho vagato (è il termine più adatto) per le strade di Milano con una di quelle poesie piegata in tasca e trascritta proprio in quel periodo: Hymnus ad nocturnum.

Da questo link è possibile scaricare un articolo su Pasolini scritto da Daniele Piccini e apparso sulla rivista Poesia di qualche anno fa.

iPoet settembre

Tra le nove poesie che Lietocolle ha scelto per iPoet di settembre c’è anche L’arco, un mio inedito. Pochi giorni fa ho ritrovato il notes su cui l’ho scritta. Così, tra cancellazioni, frecce e opzioni da scegliere, ho iniziato a pensare che oggi non l’avrei scritta allo stesso modo. Forse, ho pensato, a volte il significato di una poesia è solo frutto del caso, che il giorno dopo ci farebbe scrivere tutt’altro.

ipoetsettembre

T.M.O. su Rockit

“Nonostante la complessità compositiva il disco riesce a rimanere sempre essenziale, come un disegno che raffigura situazioni quotidiane in bianco e nero utilizzando linee complesse. Insomma, questo “Naturale ep” è un bel disco, da ascoltare attentamente.”

Così scrisse Emma Bailetti su Rockit. Alla fine dell’articolo ci sono anche i sette pezzi in streaming, nel caso non abbiate mai ascoltato i Turi Mangano Orchestra.

rockit