Caregiver Whisper a spasso

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Dopo l’intervista con Dario per Redattore Sociale, Caregiver Whisper è stato rilanciato un po’ ovunque (e ovunque, tra l’altro, hanno sbagliato il mio cognome).

La maggior parte delle volte si tratta di un “semplice” copia e incolla (come in SuperAbile Inail o Globalist) o di un adattamento (come su Noi Educatori).

Mi piace citare l’articolo di Non Sprecare che inserisce anche due foto di Lucia. Ringrazio tutti: è necessario parlare di alzheimer e della situazione di noi caregiver, abbandonati al nostro destino e senza alcun diritto. Anche se di sicuro non basta farlo solo un giorno o un mese all’anno.

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Intervista su Redattore Sociale

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Qualche giorno fa, tra i messaggi ricevuti, ho trovato quello di Dario Paladini: “da tempo leggo la sua esperienza di caregiver e vorrei intervistarla”. La cosa mi ha fatto sorridere perché, tranne qualche rara eccezione, sono sempre stato io a vestire i panni del giornalista (una volta ho anche quasi fatto incazzare Francesco Bianconi dei Baustelle, ma questa è un’altra storia). Così ho pensato che, come con mia madre, anche qui si sono ribaltati i ruoli: da intervistatore a intervistato.
Ci siamo fatti una bella chiacchierata (Dario è bravo e simpatico) e il risultato lo potete leggere su Redattore Sociale.
Ancora un ringraziamento a Dario che, parlando della storia mia e di Lucia, ha dato un po’ di visibilità anche a tutte quelle persone che restano nell’ombra.

Caregiver Whisper su Pascal, Rai Radio2

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Tra una settimana Caregiver Whisper compie sei mesi. In questo periodo ho pensato di chiudere la rubrica in due occasioni: la prima, quando mi sembrava che “alleggerire” nella scrittura i deliri che accompagnano la convivenza con un malato di demenza fosse una causa persa; la seconda, quando per il peggioramento delle condizioni di mia madre e del mio burnout, continuare a tenere la rubrica era diventato molto faticoso. Continua a leggere

Corriere della Sera

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Sul Corriere della Sera è stata pubblicata una mia considerazione su quanto possa essere utile dare un servizio a un paziente fragile per poi toglierlo. Credo, da sempre, che sarebbe molto più semplice formare (e informare) i caregiver. L’infermiera dell’Ast mi ha detto che si tratta di una cosa utopica. Chissà se ha letto che in Giappone, l’unica nazione al mondo con una percentuale di malati più alta dell’Italia, stanno formando otto milioni di caregiver entro il 2019.

Caregiver Whisper

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Lo scorso anno, durante una visita di controllo con la neurologa di mia madre, per caso saltò fuori che avevo iniziato a scrivere dei racconti brevi in cui parlavo delle malattie dei miei genitori. A me servivano per fissare i loro ricordi e prendere le distanze da una situazione difficile: gestire da solo la malattia di due genitori.
Lei mi invitò a non tenerli chiusi in un cassetto, a pubblicarli da qualche parte. Ci ho messo più di un anno per convincermi.
Tutto questo per dire che da oggi inizia una rubrica su Poetarum Silva in cui racconterò alcuni episodi di questi ultimi due anni. Il titolo, parafrasando una canzone di George Michael al tempo degli Wham!, è Caregiver Whisper.
Nella rubrica racconto piccole storie di vita nella malattia, tra difficoltà, tenerezza e ironia.

Il primo racconto si può leggere cliccando sulla foto qui sotto.

 

caregiver01

Gattili, catalogo ragionato

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Lampi di Stampa ha pubblicato Gattili – Catalogo ragionato e antologia di un editore (quasi) inesistente. All’interno, una piccola raccolta dei contributi pubblicati da Antonio Pellegrino tra poeti, scrittori, editori, librai e curatori di collane. All’interno, anche un mio contributo, dedicato ad Alessandro Bono. L’antologia è acquistabile nelle librerie e online.

Che fine ho fatto?

trexuno

Oramai è già passato un anno dal mio mancato rientro in Sicilia. Ero tornato a Milano per passare le feste con i miei genitori, rivedere gli amici di sempre e sbrigare qualche noiosa incombenza burocratica. Invece, alla fine, ho deciso di restare a vivere a Milano.

È stata una scelta improvvisa e viscerale, meditata poco e metabolizzata col tempo. È che quando ti trovi faccia a faccia con un imprevisto che disorienta, un fuori programma che guasta i piani, si hanno due possibilità: proseguire impassibili per la propria strada (magari inventandoci una propria verità), oppure abbracciare il fato/karma, la vita, e compiere un atto di fiducia. Io ho scelto di rimanere a Milano e prendermi cura dei miei genitori.

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Libreria Becarelli (Siena)

Continuano gli eventi organizzati da Poetarum Silva in collaborazione con Open Zona Toselli Lab-Siena per festeggiare i dieci anni della Libreria Becarelli (Via Mameli 14 Siena). Questa sera, per motivi personali, sarò presente solo con alcune poesie tratte dal mio “e poco più lontano” e lette da Giovanna Amato e Jacopo Ninni.

Ulteriori informazioni sul sito della libreria.

 

becarelli