Nocturnum

A 17 anni passai l’estate in un paese della bergamasca. Dietro casa, a circa cento metri di distanza, c’era una biblioteca comunale. Fu lì che presi in prestito prima i romanzi e poi i libri di poesia di Pasolini. Li leggevo di notte e dopo due giorni li portavo indietro. Fu sempre lì che iniziò il mio periodo “francese”. Quando consegnai l’ultimo libro, sorridendo, la tipa disse che con la mia partenza avrebbe smesso di lavorare, di alzarsi ogni due giorni per segnare al computer i libri prestati e quelli restituiti.
Qualche anno dopo, per diversi mesi, ho vagato (è il termine più adatto) per le strade di Milano con una di quelle poesie piegata in tasca e trascritta proprio in quel periodo: Hymnus ad nocturnum.

Da questo link è possibile scaricare un articolo su Pasolini scritto da Daniele Piccini e apparso sulla rivista Poesia di qualche anno fa.

iPoet settembre

Tra le nove poesie che Lietocolle ha scelto per iPoet di settembre c’è anche L’arco, un mio inedito. Pochi giorni fa ho ritrovato il notes su cui l’ho scritta. Così, tra cancellazioni, frecce e opzioni da scegliere, ho iniziato a pensare che oggi non l’avrei scritta allo stesso modo. Forse, ho pensato, a volte il significato di una poesia è solo frutto del caso, che il giorno dopo ci farebbe scrivere tutt’altro.

ipoetsettembre

T.M.O. su Rockit

“Nonostante la complessità compositiva il disco riesce a rimanere sempre essenziale, come un disegno che raffigura situazioni quotidiane in bianco e nero utilizzando linee complesse. Insomma, questo “Naturale ep” è un bel disco, da ascoltare attentamente.”

Così scrisse Emma Bailetti su Rockit. Alla fine dell’articolo ci sono anche i sette pezzi in streaming, nel caso non abbiate mai ascoltato i Turi Mangano Orchestra.

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Giuliano Dottori: L’arte della guerra Vol.2 (recensione)

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L’arte della guerra, nonostante sia stato diviso in due volumi distinti, costituisce un vero e proprio concept album.
Anche questo secondo volume, uscito a un anno di distanza dal primo, è stato realizzato grazie alla piattaforma MusicRaiser e, proprio come il volume uno, si compone di otto brani che continuano il filo del discorso lasciato in sospeso, passando da una visione intimista a una più ampia, seguendo l’ispirazione nata dopo la lettura dell’omonimo libro di Sun Tzu. Continua a leggere

Un corpo deforestato

In questi giorni c’è chi si indigna perché Miss Italia voleva nascere in tempi di guerra e chi perché De Gregori ha duettato con Fedez e Il Volo. Io mi sono indignato solo per la richiesta di otto mesi di carcere a Erri De Luca e per la possibile soppressione del Corpo Forestale dello Stato.
Così ho pensato a tutte le volte che vado nei boschi e trovo rifiuti, piccole frane e strade sconnesse. La settimana successiva, ripercorrendo quelle stesse strade, noto che qualcuno è passato a sistemare qualcosa. Quindi, ci sono meno rifiuti (di solito sono diversi), i sassi franati per strada sono spariti o si trovano ai lati, insieme a rami che potevano creare qualche pericolo.
Quando il Corpo Forestale dello Stato sarà smantellato, grazie al “Governo” Renzi, quei boschi diventeranno un piccolo far west, specie in una terra come questa, dove il senso civico è roba per babbi. Quindi, quei boschi saranno utilizzati come discariche abusive e le frane si susseguiranno senza sosta, perché non ci sarà più nessuno “interessato” a sistemare le cose. I pastori costruiranno delle recinzioni per far pascolare liberamente i propri animali e noi resteremo da questa parte della rete senza poter dire nulla.
E così mi chiedo: a chi fa comodo questa soppressione?

(nella foto un particolare della Fiumara di Santa Lucia del Mela)

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